Roma in tasca
Guide e racconti di viaggio dalla Collezione Rara della Bibliotheca Hertziana

Indice
Introduzione
1. Alla scoperta del Teatro Barocco
2. Il secolo dei grandi viaggiatori
3. Roma antica tra realtà e immaginazione
4. L’Eterna Città Santa
5. In funzione del tempo
6. La Campagna romana
7. «Con licenza de’ superiori»
8. La nuova capitale d’Italia
9. Il turismo nell’Urbe
Bibliografia selezionata
Colophon
Introduzione
La Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte conserva una delle più ricche e prestigiose collezioni al mondo di guide di Roma, nucleo fondamentale del suo patrimonio librario fin dalle origini. Non sorprende, dunque, che già nel 1930 il bibliotecario dell’istituto, Ludwig Schudt, pubblicasse Le guide di Roma. Materialien zu einer Geschichte der römischen Topographie, un testo ancora oggi imprescindibile per gli studi sull’argomento. Nella prefazione Schudt sottolineava più volte quanto la storica raccolta di palazzo Zuccari fosse stata determinante per il successo della ricerca: «La ricchissima collezione di guide romane che ho scoperto alla Bibliotheca Hertziana all’inizio della mia carriera ha fornito le basi iniziali per il mio lavoro. […] Considero un destino particolarmente fortunato il fatto di aver avuto l’opportunità di operare in piena libertà e di ampliare ulteriormente la collezione di un istituto che ha fatto della raccolta di letteratura romana uno dei suoi compiti principali».
Dal 1930 ad oggi, seguendo la linea tracciata da Schudt, la Collezione Romana della Bibliotheca Hertziana ha continuato ad ampliarsi attraverso acquisizioni, lasciti e donazioni, arrivando a contare oltre settecento volumi. Parallelamente, gli interessi di ricerca dell’istituto si sono estesi: accanto alla nutrita raccolta di guide di Roma (collocazione Dg), la Bibliotheca Hertziana conserva ora un’importante collezione di letteratura di viaggio, in Italia (collocazione Fa) e in altri paesi del mondo (collocazione Ff), con un focus particolare sulle regioni del Mediterraneo orientale. Nell’ultimo ventennio è stata poi avviata un’imponente campagna di digitalizzazione, volta a rendere accessibile il patrimonio librario a un pubblico sempre più ampio. I volumi, digitalizzati secondo i più elevati standard tecnici disponibili, sono consultabili nella DLIB, biblioteca “open source”.
In virtù di questa consolidata tradizione, la Bibliotheca Hertziana si configura come l’istituto ideale per promuovere una mostra dedicata alle guide e ai racconti di viaggio su Roma. Il progetto nasce dalla stretta collaborazione tra il reparto Biblioteca, coordinato da Golo Maurer, e il dipartimento di ricerca diretto da Tanja Michalsky, che pone massimo interesse nei confronti dello spazio urbano e delle sue molteplici modalità di rappresentazione (testuale, visiva, cartografica). Un lavoro di sinergia tra le due unità dell’istituto che nel 2022 ha portato alla realizzazione di Eruzioni di carta, prima “online exhibition” organizzata attorno ai libri della biblioteca e dedicata alla rappresentazione del Vesuvio e dei fenomeni vulcanici tra XVI e XIX secolo.
Questa nuova mostra digitale è incentrata sull’immagine di Roma offerta da guide e scritture di viaggio, fonti privilegiate per comprendere come l’esperienza di visita della città si sia evoluta durante l’età moderna. Letti prima della partenza o per le strade dell’Urbe, posti nelle tasche o nelle bisacce dei viaggiatori, questi volumi accompagnavano concretamente i forestieri alla scoperta della città, influenzando non solo l’orientamento ma anche la percezione dello spazio urbano. Se le guide descrivono con ordine e metodo chiese, palazzi e rovine, favorendo una conoscenza analitica del patrimonio storico, artistico e religioso della città; i racconti dei viaggiatori offrono un’analisi critica più strutturata del contesto politico, economico, sociale e culturale dell’Urbe, restituendo voce ad autori ed autrici e alla loro esperienza soggettiva. Le due fonti risultano dunque alternative e complementari, in continuo dialogo tra loro: all’immagine trionfante e universale di Roma promossa dalle guide si contrappone la città di luci e ombre narrata dai viaggiatori, che ne celebrano la bellezza senza però tacerne le profonde contraddizioni. Come in un caleidoscopio, la rappresentazione dell’Urbe muta costantemente in base a chi la osserva. Le guide e i racconti di viaggio non si limitano a descrivere lo spazio urbano, ma lo costruiscono. Il testo diventa un dispositivo di rappresentazione capace di fissare e diffondere un’immagine di Roma che è insieme reale e ideale, individuale e collettiva. La mostra presenta anche un numero considerevole di vedute, carte topografiche e piante prospettiche, utili a offrire un’idea ancora più estesa delle svariate rappresentazioni di cui l’Urbe è stata oggetto. La lettura incrociata di queste fonti offre la possibilità di comprendere meglio le diverse modalità con cui Roma è stata vista e raccontata e le trasformazioni a cui il viaggio in città è andato incontro nel tempo, in special modo tra Sette e Ottocento, quando il viaggiatore d’“Ancien Régime” ha lasciato progressivamente spazio al turista moderno. A tal fine, sono state elaborate anche alcune mappe digitali, che, mediante l’utilizzo di un sistema informativo geografico (GIS), permettono allo spettatore di confrontare i percorsi suggeriti e gli edifici descritti nelle principali guide. La mappa dà la possibilità di visualizzare topograficamente in che modo ogni testo configura e organizza lo spazio e il tempo, recuperando – almeno in parte – quella dimensione di pratica utilità che questi volumi hanno svolto per secoli.
Lungi, dunque, dal presentarsi come una semplice rassegna di libri dedicati alla città, la mostra utilizza le fonti a stampa per esplorare tre secoli di viaggio a Roma. Alcune sezioni, di carattere cronologico, ripercorrono diverse fasi cruciali della storia della città attraverso le guide e le scritture di viaggio all’epoca in commercio: la “renovatio urbis” barocca, il Grand Tour, le travagliate vicende ottocentesche tra Rivoluzione e Restaurazione, l’annessione al Regno d’Italia, il primo dopoguerra. Altre sezioni adottano invece una prospettiva tematica, mostrando come nel tempo sia cambiato il modo di raccontare alcuni aspetti specifici della città: la Roma antica, la campagna al di fuori delle mura aureliane, la Città Santa e la censura come strumento di controllo dell’immagine dell’Urbe.
Dall’11 novembre al 31 gennaio 2026 l’“online exhibition” sarà accompagnata da una mostra fisica allestita presso la Bibliotheca Hertziana, nella Sala del Disegno di palazzo Zuccari: This is not the Rome I expected to see. Narrazioni, sguardi e itinerari nelle guide di Roma e dintorni (1763–1925). L’iniziativa, curata da Viviana Costagliola in collaborazione con La Sapienza Università di Roma, indaga il modo in cui la città con i suoi dintorni è stata descritta, rappresentata e attraversata tra XVIII e XX secolo tramite una selezione di quindici guide, provenienti dalla collezione Rara della Bibliotheca Hertziana. I testi saranno accompagnati dalle spazializzazioni dei percorsi turistici presenti nelle guide del Touring Club Italiano (1925-1977) realizzate da Vincenzo Moschetti e Fabrizio Toppetti del Dipartimento di Architettura di Sapienza.
Se il Giubileo ha sempre rappresentato un periodo di intensa attività per il mercato editoriale romano, l’Anno Santo 2025 si è rivelato l’occasione propizia per ragionare nuovamente sul viaggio a Roma come fenomeno sociale e culturale. Le opere in mostra sono le tracce evidenti di un dialogo tra città e viaggiatori che prosegue ininterrottamente da secoli e che ha contribuito in maniera determinante a plasmare l’immagine dell’Urbe. Roma in tasca è dunque una metafora della conoscenza mediata, in cui guide e racconti di viaggio condensano l’esperienza della città in un formato tascabile: l’illusoria possibilità di racchiudere uno spazio urbano ricco e stratificato tra le pagine di un libro. [AC]
1. Alla scoperta del Teatro Barocco
Questa prima sezione dà conto della letteratura di viaggio dedicata a Roma durante il Seicento, quando l’Urbe si afferma come il più importante centro culturale d’Europa.
Le moltissime guide immesse sul mercato celebrano apertamente il primato della Roma moderna, rinnovata sotto l’impulso dei vari pontefici succedutisi al soglio petrino (Urbano VIII, Innocenzo X, Alessandro VII su tutti). All’interno dei testi, le crescenti informazioni riservate alle tante pitture, sculture e architetture realizzate in città sono organizzate secondo princìpi differenti, al fine di soddisfare le richieste di un pubblico sempre più ampio e variegato: alcuni volumi descrivono chiese e monumenti rispettando la ripartizione territoriale dei rioni; altri privilegiano la scansione temporale, organizzando la visita in una serie di itinerari giornalieri; altri ancora seguono l’ordine alfabetico o suddivisioni per categorie.
Nella seconda metà del Seicento anche i diari di viaggio dei forestieri iniziano a prestare un’inedita attenzione nei confronti della nuova città barocca, ‘grande Teatro del Mondo’. Nonostante le inevitabili critiche al cattolicesimo e all’autorità papale, i visitatori d’oltralpe sono costretti a riconoscere lo splendore della nuova Roma cristiana e l’abilità degli eccellenti artisti che hanno contribuito al suo rinnovamento. [AC]







2. Il secolo dei grandi viaggiatori
Il Settecento è il secolo del Grand Tour: i rampolli della nobiltà europea intraprendono un viaggio formativo attraverso il continente, un itinerario che vede Roma come la tappa più ambita e attesa. L’Urbe raccoglie in sé tutto ciò che questi giovani aristocratici avevano studiato e immaginato per anni: l’antichità classica, i grandi maestri del Rinascimento, i maggiori artisti contemporanei.
Per giungere a un’approfondita conoscenza della città, l’acquisto di guide e narrazioni di viaggio si rivela assolutamente essenziale. Le guide offrono un’ingente quantità di notizie disponendole secondo un coerente ordine topografico, funzionale al visitatore e ai suoi spostamenti all’interno dello spazio urbano. Nelle scritture di viaggio emerge invece l’esperienza personale dell’autore o dell’autrice, che condivide con il lettore la sua visione di Roma, frutto delle riflessioni e delle considerazioni maturate durante il soggiorno.
Questa sezione offre una panoramica su questa ricca e variegata produzione, mettendo in evidenza le specificità di questi due generi letterari. [AC]







3. Roma antica tra realtà e immaginazione
Il mito di Roma antica ha plasmato l’immaginario di generazioni di viaggiatori. Nel corso dei secoli chiunque si muovesse alla volta dell’Urbe sperava di poter ritrovare tracce di quella passata grandezza.
I diari dei viaggiatori europei celebrano senza sosta lo stupore suscitato dai tanti monumenti sparsi all’interno delle mura aureliane. Le guide, invece, si trovano di fronte l’arduo compito di ‘ricostruire’ una città non più esistente, spingendo il forestiero a immaginare maestosi edifici in luoghi che conservano a malapena qualche rovina. Uno sforzo mentale che anche Johann Wolfgang von Goethe non mancava di sottolineare nel suo Viaggio in Italia (1816-1817): «Lasciatemi però dire essere ufficio triste ed ingrato quello di cavar fuori Roma antica dalla Roma moderna; ma è pure forza compierlo, nella speranza di rinvenirvi grande soddisfazione. Trovansi traccie di splendidezza e di distruzione, le quali superano ogni mia imaginazione. Ciò che hanno rispettato i barbari, l’hanno devastato i costruttori della nuova Roma».
Questa sezione presenta una selezione di guide e scritture di viaggio incentrate sulla città antica, strumenti essenziali per leggere adeguatamente un tessuto urbano così ricco e stratificato come quello romano. [AC]






4. L’Eterna Città Santa
Per tutto il Medioevo e l’età moderna il pellegrinaggio ha rappresentato una delle principali ragioni del viaggio verso Roma. L’Urbe è la Città Santa per eccellenza. Non solo qui risiede il pontefice, vicario di Cristo e guida spirituale della Chiesa, ma la città stessa è stata testimone di alcuni episodi cruciali della storia della cristianità: sul Gianicolo era stato crocifisso san Pietro – poi seppellito nel circo di Nerone –, lungo la via Ostiense era stato martirizzato san Paolo e, come sosteneva Pio V, tutta la terra di Roma era stata innaffiata dal sangue dei martiri.
Le grandi basiliche, le catacombe, le centinaia di chiese con le loro reliquie rappresentano dunque un irresistibile richiamo per i cristiani di tutto il mondo. Dal 1300, poi, con l’indizione del primo Giubileo, la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria favorì ulteriormente i pellegrinaggi verso Roma.
Da un punto di vista strettamente editoriale, gli Anni Santi si sono rivelati una straordinaria occasione per il mercato romano. Tali momenti sono infatti abilmente sfruttati da librai e stampatori per vendere guide in grado di aiutare i pellegrini a orientarsi non solo nel tessuto urbano, ma anche tra le liturgie che si susseguono senza sosta durante l’anno.
Questa sezione offre una scelta di guide religioso-devozionali pubblicate in città dal tardo Medioevo fino all’Ottocento, al fine di mettere in evidenza la costante centralità che il pellegrinaggio ha rivestito nella storia del viaggio a Roma. [AC]





5. In funzione del tempo
Nel corso dell’Ottocento il viaggio verso l’Italia va incontro a profonde trasformazioni. Accanto ai grandtouristi che ancora affollano le strade di Roma, cresce progressivamente la presenza della borghesia, favorita da quella rivoluzione dei trasporti che rende gli spostamenti più rapidi, sicuri ed economici. In quest’ottica, una data simbolica è il 1866, quando Thomas Cook propone il primo viaggio organizzato lungo la penisola che include Roma nell’itinerario. In sole quattro settimane il turista aveva la possibilità di scoprire le principali città d’Italia, dedicando sette giorni alla capitale dello Stato pontificio.
Come mostrano i volumi presentati in questa sezione, la letteratura di viaggio riflette l’estrema varietà dei forestieri presenti a Roma nel corso del XIX secolo. Accanto alle testimonianze offerte dai grandtouristi, che si trattengono in città per mesi – se non anni –, si impongono sul mercato le guide divise in giornate, che testimoniano invece il crescente valore assunto dal tempo nell’esperienza di visita. Se Jules Verne consente a Phileas Fogg di circumnavigare il globo in soli ottanta giorni, anche visitare Roma in una settimana è ora possibile. [AC]







6. La Campagna romana
La forza attrattiva esercitata da Roma sui visitatori è tale che – almeno in un primo momento – nulla esiste al di fuori delle mura aureliane. Nel viaggio che accompagna i forestieri verso l’Urbe, la campagna che circonda la città appare simile a un deserto, uno spazio ‘vuoto’ che separa il visitatore dall’oggetto del desiderio. Soltanto dopo aver esplorato nel dettaglio il tessuto urbano, il viaggiatore è finalmente nella giusta predisposizione d’animo per scoprire anche i dintorni di Roma.
La costante frequentazione di questi luoghi da parte dei forestieri ha favorito la fioritura di una ricca produzione letteraria. Le narrazioni di viaggio descrivono e raccontano i sentimenti contrastanti che la Campagna romana suscita nei visitatori: nostalgia e ammirazione per le maestose rovine antiche, compassione per le precarie condizioni di vita della popolazione contadina, stupore per le grandiose ville suburbane, meraviglia per gli scorci pittoreschi, paura per gli episodi di brigantaggio e le condizioni insalubri delle pianure pontine. [AC]
7. “Con licenza de’ superiori”
La necessità di offrire un’immagine sempre edificante di Roma e della Chiesa ha spinto lo Stato pontificio a operare un controllo costante sui contenuti offerti dalla letteratura topografica. In città, infatti, le guide potevano essere date alle stampe solo dopo una scrupolosa lettura da parte del Maestro del Sacro Palazzo Apostolico, necessaria a verificare che il testo non avesse «cosa alcuna contraria alla nostra Santa Fede, né ai buoni costumi». Al contempo, si provvedeva a censurare ogni voce dissidente: celebri scritture di viaggio dai contenuti apertamente anticlericali finivano così all’interno dell’Indice dei libri proibiti.
In questa sezione sono presentati alcuni casi particolari volti a illustrare concretamente questa azione di controllo esercitata dal potere. Oltre a tre scritture di viaggio entrati nell’Indice dei libri proibiti per le loro idee ‘eversive’ sullo Stato e sul potere pontificio, sono state scelte due guide e un diario di viaggio pubblicati in un momento complesso della storia di Roma, quello dell’occupazione francese (1809-1814) e della successiva Restaurazione (1814-1823). L’immagine completamente diversa della città offerta da questi testi mostra bene la strumentalizzazione politica di cui la letteratura di viaggio fu protagonista prima sotto Napoleone e poi sotto Pio VII. [AC]






8. La nuova capitale d’Italia
Il 20 settembre 1870 l’esercito del Regno d’Italia penetra a Roma attraverso una breccia apertasi nei pressi di Porta Pia, conquistando in poco tempo la città. L’annessione dell’Urbe al Regno segna una svolta epocale, determinando la fine dello Stato della Chiesa e, con esso, del potere temporale pontificio.
Le guide e le scritture di viaggio qui esposte furono edite proprio all’indomani del 1870, quando la nuova situazione politica favorì la pubblicazione di una serie di testi volti ad esaltare il ruolo di Roma come capitale del neonato Regno d’Italia. L’anticlericalismo che permea questi volumi è una testimonianza chiara del conflitto in atto tra il papato e la monarchia sabauda, un’ostilità destinata a perdurare almeno fino all’inizio del secolo successivo. [AC]
9. Il turismo nell’Urbe
L’ultima sezione raccoglie alcune guide e narrazioni di viaggio stampate tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, testimonianze evidenti del ruolo chiave assunto da Roma nell’ambito del turismo europeo.
Queste opere sono destinate perlopiù a un pubblico borghese, ormai la tipologia di viaggiatori che maggiormente affolla le strade dell’Urbe. Le guide offrono, oltre a numerose informazioni su chiese e monumenti della città, indicazioni diffuse su alloggi e servizi, al fine di favorire la comodità e la sicurezza dei visitatori. Da questo punto di vista, la celebre ‘guida rossa’ del Touring Club rappresenta davvero l’apice di questa produzione: il volume, pubblicato nel 1925, segna il punto d’arrivo del percorso tracciato in questa mostra. [AC]
Bibliografia essenziale
- Selena Anders, Eight Days in Rome with Giuseppe Vasi, Roma, Bristol CT, L’Erma di Bretschneider, 2023.
- Mario Bevilacqua, Roma nel secolo dei lumi: architettura, erudizione, scienza nella pianta di G. B. Nolli “celebre geometra”, Napoli, Electa Napoli, 1998.
- Bibliografia delle guide di Roma in lingua italiana dal 1480 al 1850: cinque secoli di guidistica storico-sacra-archeologica romana per pellegrini devoti e viaggiatori colti, a cura di Giovanni Sicari, Roma, Tipolit. Grasso, 1990.
- Alberto Caldana, Le guide di Roma. Ludwig Schudt e la sua biografia. Lettura critica e catalogo ragionato, Milano, Palombi Editori, 2003.
- Giovanna Ceserani, A World Made by Travel: The Digital Grand Tour, Stanford, Stanford University Press, 2024
- Alessio Ciannarella, “Gli Nomi degl’Autori di tutte le opere”. La guidistica romana tra Sei e Settecento, Roma, Campisano Editore, 2025
- Cesare De Seta, L’Italia nello specchio del Grand Tour, Milano, Rizzoli, 2014.
- Marcello Fagiolo, Paolo Portoghesi, Mario Bevilacqua, Roma barocca: i protagonisti, gli spazi urbani, i grandi temi, Roma, De Luca, 2013.
- Le guide di città tra il XV e il XVIII secolo: arte, letteratura, topografia: seminari di letteratura artistica, a cura di Eliana Carrara e Monica Visioli, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2020.
- Barbara Milizia, Le guide dei viaggiatori romantici, Roma, Istituto Nazionale di Studi Romani, 2001.
- Massimo Pazienti, Le guide di Roma tra Medioevo e Novecento. Dai mirabilia urbis ai Baedeker, Roma, Gangemi, 2013.
- Piante di Roma: dal Rinascimento ai catasti, a cura di Mario Bevilacqua e Marcello Fagiolo, Roma, Artemide, 2012.
- Lisa Marie Roemer. Camminando vedrete. Wege durch das antike Rom in der Reiseliteratur des 7. bis 16. Jahrhunderts, Berlin, Edition Topoi, 2019.
- Roma dei grandi viaggiatori, a cura di Franco Paloscia e Italo Alighiero Chiusano, Roma, Edizioni Abete, 1987
- Roma e l’antico: realtà e visione nel ‘700 / Fondazione Roma, a cura di Carolina Brook e Valter Curzi, Ginevra, Skira, 2010.
- Roma e la Campagna Romana nel grand tour, atti del convegno (Monte Porzio Catone, Roma, 17 – 18 maggio 2008), a cura di Marina Formica, Roma, GLF Ed. Laterza, 2009.
- Rome and the Guidebook Tradition from the Middle Ages to the 20th Century, a cura di Anna Blennow e Stefano Fogelberg Rota, Berlino, De Gruyter, 2019.
- Sergio Rossetti, Rome. A bibliography from the invention of printing through 1899, 4 voll., Firenze, Olschki, 2000.
- Ludwig Schudt, Le Guide di Roma. Materialien zu einer Geschichte der römischen Topographie, Augsburg, Filser, 1930.
Colophon
Progetto scientifico: Alessio Ciannarella
Testi: Alessio Ciannarella [AC], Viviana Costagliola [VC], Philine Helas [PH]
Traduzioni: Alessio Ciannarella (IT), Philine Helas, Hanna Sophie Stegemann (DE)
Coordinamento ed editing: Alessio Ciannarella, Philine Helas, Hanna Sophie Stegemann
Realizzazione web: Alexander Drummer, Hanna Sophie Stegemann
Digitalizzazione volumi rari: Anna Wilkens, Paola Filatro, Cathaysa Santana
DLIB: Klaus Werner
Ringraziamenti:
Golo Maurer, Tanja Michalsky
Alessandro Agnoletto, Romano Crescenzi, Roberto Lilli, Milivoj Kokic, Alessandro Simonetta, Paolo Talone
Enrico Fontolan
© 2025











