3.3 Venuti 1763
Ridolfino Venuti, Accurata e succinta descrizione delle antichità di Roma, Roma 1763
Dg 450-3630/a Coll. rom. V
Nelle Novelle letterarie pubblicate in Firenze dell’anno 1763 il tipografo Bernabò annunciava la prossima uscita di una nuova opera per i forestieri, utile per «vedere Roma nel suo stato antico con un metodo ed ordine tale che non abbian più bisogno di alcuna guida per vedere topograficamente la situazione dell’antica città, con un certo ordine metodico». Si trattava dell’Accurata e succinta descrizione di Ridolfino Venuti, uno degli antiquari più stimati del Settecento, ordinatore delle raccolte d’antichità del cardinal Alessandro Albani e dal 1744 Commissario alle Antichità di Roma e custode delle Gallerie Pontificie.
L’Accurata e succinta descrizione era il punto d’arrivo degli studi topografici di Venuti, basati su continui sopralluoghi, analisi degli oggetti ritrovati durante gli scavi, studio delle fonti classiche, delle epigrafi e delle rappresentazioni dei monumenti presenti su rilievi e monete. Tutta la trattazione erudita era organizzata secondo un coerente ordine topografico, ben sintetizzato nella pianta posta in allegato alla guida. Come ricorda Anna Riggs Miller, l’Accurata e succinta descrizione dava la possibilità al lettore di calcolare facilmente cosa vedere in una mattinata.
Purtroppo, Venuti non ebbe mai modo di vedere la sua opera stampata, poiché morì pochi mesi prima della pubblicazione, e stessa sorte toccò ai volumi sulla Roma moderna, editi postumi nel 1766 su iniziativa di Carlo Barbiellini. [AC]



