1.7 Falda 1655-1699
Giovanni Battista Falda, Alessandro Specchi, Il nuovo teatro delle fabriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna, Roma 1665-1699
Dg 532-2652/1-4 raro
Una testimonianza tangibile dello straordinario fervore urbanistico che coinvolse Roma nel corso del Seicento è offerta da Il nuovo teatro delle fabriche, edito dalla stamperia di Giovanni Giacomo De Rossi. La raccolta di vedute, ripartita in quattro volumi pubblicati tra il 1655 e il 1699, celebra le grandi imprese edilizie promosse in città dai vari pontefici che si succedettero al soglio petrino in quegli anni – Alessandro VII, Clemente IX, Innocenzo XII –. Il progetto editoriale fu avviato dall’incisore e cartografo Giovan Battista Falda e proseguito alla sua morte (1678) dall’architetto Alessandro Specchi.
Le tavole, disegnate e incise con rigorosa precisione prospettica, uniscono chiarezza descrittiva ed eleganza formale. Gli edifici sono i protagonisti assoluti delle rappresentazioni, mentre le piccole figure che animano le scene offrono un riferimento dimensionale, utile a ribadire la grandiosità delle chiese e dei palazzi dell’Urbe. Il Nuovo Teatro non fu solo un repertorio per viaggiatori e studiosi, ma anche una fonte d’ispirazione per architetti e artisti.
Tra le tante iniziative calcografiche promosse dall’editore De Rossi in connessione con il Nuovo Teatro, merita una menzione particolare la Pianta di Roma di Falda, monumentale impresa cartografica tesa a celebrare – ancora una volta – la nuova città barocca. [AC]



