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6.1 Rossini 1693

Pietro Rossini, Il Mercurio errante delle grandezze di Roma, Roma 1693

Dg 450-2930 Coll. rom. I

Nel 1693 vede la luce il Mercurio errante di Pietro Rossini, la prima guida volta a descrivere nel dettaglio le collezioni d’arte e antichità presenti nei principali palazzi e ville di Roma. L’autore è un ‘cicerone’, dei cui servigi avevano usufruito anche celebri viaggiatori come Jacob Spon e Maximilien Misson.

Il Mercurio errante costituisce una sorta di compendio delle tante informazioni che Rossini è solito fornire quando accompagna i forestieri in giro per la città. Seppur spesso imprecisa nelle informazioni riportate, la guida intende offrire al lettore un’idea generale dello sfarzo e della ricchezza dei palazzi romani.

L’opera non segue un particolare ordine topografico e privilegia piuttosto una generale divisione di carattere tipologico: una prima parte è dedicata a palazzi e ville, una seconda alle antichità di Roma e, infine, è presente una piccola appendice sulle nove basiliche principali. Come molte guide sul mercato a queste date, una piccola sezione del testo è dedicata ai «Giardini, che sono fuori di Roma, cioè Tivoli, Frascati, Velletri, Caprarola, e Bagnaia».

Lo straordinario successo del Mercurio errante è certificato dalle tante riedizioni che si susseguirono fino alla fine del Settecento, che furono acquistate e lette da molti noti grandtouristi, come l’Abate di Saint-Non e John Blackburne. [AC]

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