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1.1 Tronsarelli 1638

[Ottavio Tronsarelli], Ritratto di Roma moderna, Roma 1638

Dg 450-2380 Coll. rom. II

Nel 1638 vide la luce il Ritratto di Roma moderna, una guida della città promossa dall’editore-libraio Pompilio Totti (1590/91-1639). L’opera nasceva come completamento di un altro volume sostenuto dal medesimo editore e pubblicato undici anni prima, il Ritratto di Roma antica (1627). Sebbene la paternità del testo del 1638 venga tradizionalmente assegnata allo stesso Totti, non vi sono prove certe a sostegno di tale ipotesi; anzi, stando alla credibile testimonianza di Fioravante Martinelli, l’autore sarebbe Ottavio Tronsarelli (1586 ca.-1646), un letterato di successo a Roma nella prima metà del Seicento.

Il Ritratto segue una divisione per rioni, descrivendo le principali chiese e palazzi presenti all’interno di ciascun distretto territoriale. L’opera, grazie alla sapiente trattazione in grado di fondere notizie storiche, religiose e artistiche, divenne presto uno dei testi di riferimento della letteratura periegetica dell’Urbe. Particolare attenzione è riservata alle imprese promosse da Urbano VIII (1623-1644), a partire dagli interventi condotti da Gian Lorenzo Bernini, architetto prediletto del pontefice. Il Ritratto continuò a riscuotere grande fortuna fino al Settecento inoltrato, divenendo oggetto di numerose ristampe e nuove edizioni – anche sotto il titolo di Descrizione di Roma (dal 1697) –, sostenute soprattutto dalla tipografia De Rossi. [AC]

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